Nutrizione
Frutta fresca a cani e gatti
Dr. Alessandra Calini

Un altro grande classico estivo è: “ma posso dare la frutta fresca al mio cane e al mio gatto?”
Giustamente, al telegiornale ci consigliano di mantenerci idratati e preferire alimenti come frutta e verdura che apportano acqua insieme a qualche vitamina e sale minerale… perché non pensare di proporla anche ai nostri amici a 4 zampe?
Se con il gatto dovremo attenerci a infinitesimali dosaggi e assecondare esclusivamente le loro preferenze (salvo le solite eccezioni ovviamente!), col cane possiamo sbizzarrirci di più ed ecco che mi chiedete spesso quale varietà e in che quantità.
Ad eccezione di quella considerata tossica, quindi uva 🍇 (e il suo disidratato, quindi ancor più tossico: l’uvetta) e avocado 🥑, potrei consigliarvi di farla assaggiare seguendo la stagionalità e iniziando da piccole quantità, a seconda della taglia del cane.
Prestate attenzione ai cani “fai da te” che hanno a disposizione un giardino con alberi da frutto, limitando il consumo di frutti molto zuccherini, come i fichi, e controllando che non ingeriscano i noccioli di pesche 🍑, albicocche o susine (per i cani di tagli molto piccola anche le ciliegie 🍒 possono rivelarsi rischiose). Sarebbe meglio rimuovere anche scorze o parti eccessivamente fibrose e difficilmente digeribili.
Somministrate come snack, apportano acqua e microelementi, rinfrescano e spezzano la fame nei cani più golosi e insaziabili, ma attenzione! Si tratta di alimenti composti prevalentemente da acqua e zuccheri in proporzioni variabili quindi potrebbero avere effetti indesiderati soprattutto sull’intestino dei più sensibili: somministrate quantità moderate e aumentate via via fino alle dosi personalizzate consigliate.
Dott.ssa Alessandra Calini
Medico veterinario nutrizionista Albo MI 3853
Laureata in Medicina Veterinaria all'Università di Milano, Master in Nutrizione Clinica. Mi occupo di nutrizione personalizzata per cani e gatti.
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